Contaminazione microbiologica delle acque marine costiere e qualità igienico sanitaria dei molluschi bivalvi

Ordinanza 266 del 12/10/2018

I recenti casi di superamento dei limiti microbiologici nei molluschi bivalvi a seguito di controlli eseguiti in forma ufficiale ed in autocontrollo ed oggetto dell’Ordinanza 266 del 12/10/2018 (lettera di trasmissione e Ordinanza 266), ripropongono la problematica della valutazione della possibili origine di tali fenomeni. Storicamente tali situazioni si verificano più frequentemente nei periodi autunnali o primaverili a seguito di precipitazioni meteoriche più o meno intense, che dilavano e sospendono agenti inquinanti provenienti da varie sorgenti diffuse e li trasportano direttamente o attraverso vari corsi d’acqua nelle lagune e/o aree di mare costiere.

In relazione alla complessa risoluzione del problema descritto, accentuato negli ultimi anni dai cambiamenti climatici, il progetto “Prodotto ittico sicuro” attivo dall’inizio di quest’anno, con un protocollo di intesa coordinato da un Centro Tecnico Informativo (CTI), tra operatori della pesca ed allevamento di molluschi bivalvi, Direzione Regionale Sanità e ARPA FVG, ha in ogni caso la funzione di garantire per quanto possibile, la sicurezza alimentare dei molluschi eduli e dei prodotti della pesca in generale.
Le misure di controllo messe in atto, prevedono infatti analisi preventive sulle aree classificate per la pesca dei molluschi bivalvi e blocco volontario della raccolta, fino all’esito conforme dei controlli.

Le recenti ordinanze di chiusura di alcune aree classificate per la pesca di molluschi bivalvi, sono il risultato di azioni sinergiche di controllo ufficiale ed autocontrollo degli operatori e provano che il sistema attuato del CTI funziona e garantisce che siano commercializzati solamente molluschi bivalvi idonei dal punto di vista della qualità igienico sanitaria.

Riassumendo, la salvaguardia della saluta pubblica e quella del consumatore rispetto alla contaminazione microbiologica è garantita poiché:

  • i fenomeni che periodicamente possono verificarsi in mare e nelle lagune sono assolutamente “naturali”;
  • questi fenomeni “naturali” vengono controllati seguendo normative molto rigide e nel Friuli Venezia Giulia il controllo è molto specializzato ed adotta procedure che coinvolgono sia le Autorità Sanitarie di Controllo Ufficiale che i produttori;
  • il Sistema di controllo del Friuli Venezia Giulia, attraverso il progetto CTI, garantisce al consumatore un elevatissimo standard di sicurezza alimentare;
  • infine, il consumatore può ulteriormente partecipare alla sua sicurezza alimentare consumando i molluschi dopo averli cotti. Con la cottura i microorganismi (quali Salmonelle, Vibrio e Virus) responsabili di gastro enteriti ed epatite vengono disattivati.

Notizie recenti

Qualità delle acque e fertilità del mare

Attivato un tavolo di lavoro: l'obiettivo è quello di arginare l’impoverimento del mare e ridare impulso alla produzione di molluschi bivalvi, tutelando l’ambiente e il turismo.