Il Co.Ge.Mo.

Consorzio per la Gestione della pesca dei Molluschi bivalvi nel compartimento marittimo di Monfalcone.

Gli obiettivi

Nel Compartimento marittimo di Monfalcone sono identificabili tre tipologie di molluschi bivalvi su cui si indirizza la pesca con natanti abilitati alla draga idraulica: vongole o peverasse (Chamelea gallina), fasolari (Callista chione) e cannolicchi (Ensis minor e Solen Marginatus).

Preso atto della limitata estensione del Compartimento e delle fluttuazioni continue della consistenza della risorsa dovute a cause ambientali, al fine di garantire la tutela della risorsa e quella conseguente dell’attività lavorativa delle 40 imprese di pesca interessate, con 42 motobarche, sono previste una serie di azioni di gestione equilibrata del prelievo.
Quella fondamentale è il controllo dello sforzo di pesca mediante un piano di ripartizione dello sforzo di pesca denominato “scelta del mestiere”. In quest’ottica la cattura delle vongole o quella dei fasolari costituiscono mestiere primario. I motopesca abilitati a questi mestieri costituiscono la compagnia vongole e quella fasolari. La cattura dei cannolicchi viene considerata un’attività riservata alla categoria che nel tempo risulta penalizzata a causa di problemi di risorsa sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo o quant’altro. La decisione viene presa di anno in anno, prima dell’inizio della campagna di pesca, su indicazione del consiglio di amministrazione e/o successiva delibera dell’assemblea ordinaria dei soci. La quantificazione della risorsa, per definire lo stato di crisi della categoria, avverrà tramite monitoraggi effettuati da personale scientifico incaricato.

La scelta del mestiere è stata prevista dal D.M. 17/12/1999 per la durata di 3 anni e successivamente sempre dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali con Dispaccio n. 0031815 del 29/12/2009. Con documento congiunto dello scrivente Consorzio, del Co.Ge.Vo. di Venezia, del Co.Ge.Vo. di Chioggia, dell’O.P. I Fasolari e dell’O.P. Bivalvia di data 20/12/2012 è stata promossa la nuova pianificazione per il triennio (2013-2015) con l’elenco dei pescherecci che hanno effettuato la scelta della pesca dei fasolari, in alternativa a quella delle vongole. Per l’anno 2016, lo scrivente Consorzio, il Co.Ge.Vo. di Venezia, il Co.Ge.Vo. di Chioggia, ’O.P. I Fasolari e l’O.P. Bivalvia hanno in data 05/11/2015 sottoscritto un documento con oggetto: “Rinnovo opzione pesca triennale risorsa fasolari nei Compartimenti Marittimi di Chioggia, Venezia e Monfalcone”, con il quale è stato chiesto al M.I.P.A.A.F la proroga dell’attuale assetto di pesca per un anno finalizzato all’attuazione di un piano di ristrutturazione economico, sociale e ambientale in Alto Adriatico per le risorse vongole e fasolari. Tale documento ha ricevuto il nulla osta dal M.I.P.A.A.F con nota 17/12/2015 n° 00266353.

Pertanto nel Compartimento marittimo di Monfalcone i pescherecci iscritti nei registri degli uffici marittimi del Compartimento interessati alla pesca dei fasolari sono n. 24.
La scelta della risorsa da catturare comporta la diretta responsabilità di gestione della risorsa stessa. La responsabilità è volta ad adottare sistemi di cattura e metodi di mantenimento della consistenza dei banchi naturali che non creino squilibri o sovrasfruttamento.

I soci autorizzano il personale indicato dal Consorzio a salire a bordo dei natanti ai fini di consentire il controllo del pescato per le tre risorse, il controllo dei vagli, delle griglie e quant’altro indicato nel presente Piano. Restano fermi i poteri di vigilanza delle capitanerie di porto e delle altre Forze di polizia ai sensi delle leggi vigenti.
Ai fini del controllo delle quantità massime pescabili e della pezzatura del prodotto, i molluschi bivalvi pescati sono sbarcati entro l’orario e nei punti di sbarco stabiliti per ogni porto:

  • Porto di Grado: banchina adiacente al Mercato – Cooperativa pescatori di Grado, in Riva E. Dandolo n. 33.
  • Porto di Marano Lagunare: centro di raccolta zona denominata “NALON”, in Via S.Vito.
  • Porto di Marano Lagunare: banchina adiacente al Mercato Ittico Comunale, in zona denominata “DOSSAT”.

Modalità di pesca

La modalità del traino della draga avviene tramite propulsione ad elica del natante mediante azionamento della marcia indietro.
Al fine di una migliore selezione del prodotto vongole dal punto di vista qualitativo, sono ammesse due griglie rispettivamente da 22 e 23 mm.

In relazione alla consistenza degli stocks i limiti massimi pescabili giornalmente saranno definiti volta per volta a seguito di accurate valutazioni della consistenza dei banchi da parte del ricercatore incaricato.

È previsto il fermo tecnico della pesca delle vongole almeno in due mesi compresi tra aprile e settembre, per favorire la riproduzione e l’ingrasso dei molluschi bivalvi. Nel periodo che va dal 1 aprile al 30 settembre (periodo estivo) è previsto il fermo dell’attività di pesca nei giorni di sabato, domenica e festivi oltre ad un altro giorno infrasettimanale.
È previsto il fermo dell’attività di pesca nei giorni di sabato, domenica e festivi. Rimane salva la possibilità di effettuare un ulteriore giornata di fermo pesca infrasettimanale.

A causa di condizioni meteorologiche avverse non è comunque prevista la possibilità di recuperare nelle giornate di fermo attività.
Il ripopolamento dei banchi naturali viene garantito da un prelievo limitato, ma costante oltre che da una rotazione geografica dello sfruttamento dei banchi naturali.

Il Consorzio può prevedere la delimitazione di aree finalizzate al ripopolamento in cui l’attività di pesca viene preclusa in periodi definiti dal direttivo sentito il parere degli organi scientifici e le categorie interessate.

Andrea Scala (Pres. Cogemo)

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