Le motivazioni del progetto

Valorizzazione dei molluschi bivalvi del Friuli Venezia Giulia

La pesca e l’allevamento dei molluschi bivalvi in Friuli Venezia Giulia sono elementi importanti dell’economia ittica regionale, con rilievo imprenditoriale, occupazionale, sociale e fiscale determinato dall’attività di pesca e allevamento, dall’indotto e dalla commercializzazione del prodotto.
E’ un comparto che si sta ammodernando con la realizzazione di progetti di innovazione di processo e di prodotto.

Per una miglior valorizzazione dei prodotti è opportuno far riconoscere ai consumatori l’applicazione restrittiva delle norme in materia di “sicurezza alimentare”, la “distintività” dei prodotti locali, le metodologie di lavoro che rispettano l’ambiente e le rigorose regole di pesca e di allevamento,
Il consolidamento e lo sviluppo settoriale richiede armonizzazione delle azioni intraprese fra pescatori-acquacoltori, altri soggetti delle filiere, le Istituzioni (Ministeriali e Regionali).

Per quanto attiene all’ambito locale risulta necessario un approccio condiviso all’interno dei diversi mestieri di pesca e acquacoltura e fra la diverse categorie nonché con le Istituzioni Regionali e in particolare con la Direzione Centrale risorse agricole, forestali e ittiche e lo specifico Servizio Caccia e Risorse ittiche e con il Servizio sanità pubblica veterinaria- Area promozione salute e prevenzione della Direzione centrale salute, integrazione socio-sanitaria, politiche sociali e famiglia e quanti esercitano funzioni in materia ambientale e sanitaria.

La condivisione delle azioni e delle procedure non incide sulle specifiche responsabilità di controllo e gestione del settore ma intende porre in atto misure volte a prevenire eventuali problemi e a gestire politiche di sviluppo nel rispetto di regolamenti comunitari, leggi e norme nazionali e regionali in materia di pesca, acquacoltura, sanità, ambiente.

La valorizzazione dei prodotti è fondato su diversi aspetti ma un elemento determinante è quello relativo alla sicurezza alimentare finalizzato alla prevenzione salute e sanità e infatti questo aspetto richiama molte attenzioni da parte del consumatore.
Pertanto l’attenzione verso questo elemento deve essere collettiva e quindi coinvolgete tutti gli operatori del territorio e delle filiere.

I molluschi bivalvi hanno infatti un mercato di destinazione prevalentemente extra-regionale.

Pertanto, considerato che il mercato è molto competitivo e ogni elemento negativo in materia di sicurezza alimentare si scarica pesantemente nei confronti della commercializzazione dei prodotti, vanno attivate misure di prevenzione.

Al fine di illustrare la complessità delle norme si citano alcuni rifermenti regolamentari e normativi quali:

  • “pacchetto igiene” che disciplina le fasi della produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti;
  • attività e controlli in materia di igiene degli alimenti di origine animale;
  • criteri microbiologici applicabili ai prodotti agroalimentari;
  • metodi di analisi riconosciuti per quanto riguarda i metodi di analisi per la rilevazione delle biotossine marine nei molluschi bivalvi vivi;
  • condizioni di polizia sanitaria applicabili alle specie animali d’acquacoltura e ai relativi prodotti;
  • le DGR e 816/2016 e 2557/2016, comprensiva del protocollo di intesa sottoscritto da  AC, OSA e rappresentanze degli operatori di tutte le attività di pesca e allevamento di molluschi bivalvi;
  • l’evoluzione Regolamentare e normativa a livello Comunitario, Nazionale e Regionali.

Nell’ambito dell’attività di pesca e allevamento di molluschi bivalvi l’elemento prioritario riguarda la gestione delle informazioni in materia di sicurezza alimentare.

Il progetto sviluppa azioni di supporto al comparto dei molluschi bivalvi regionali, svolgendo una funzione di “interfaccia” fra Autorità di Controllo (AC) e Operatori del settore alimentare (OSA), con l’obiettivo di comunicare, previa valutazione, i risultati dei dati analitici e, ove necessario, suggerire le azioni preventive da intraprendere.

La gestione delle informazioni avviene attraverso un Centro Tecnico Informativo (CTI).

Le azioni consentono di attivare procedure di controllo che erogano risposte rapide particolarmente utili per la gestione del prodotto da parte di produttori, commercianti e distributori, alle Istituzioni Sanitarie Pubbliche di controllo di operare con maggior puntualità e precisione, alla Istituzione Regionale Settoriale di supportare con maggior incisività il comparto, al Legislatore di adottare linee guida per l’applicazione  del REG (CE) 854/2004 e del REG (CE) 853/2004 nel settore dei molluschi bivalvi e di ottimizzare le funzioni dell’ARPA e dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie.

Le modalità operative riguardano azioni previste nel “Protocollo di Intesa per la gestione di attività ai fini della sicurezza alimentare” (di seguito “Protocollo”), già predisposto, da sottoscrivere entro il 2015 fra  Istituzioni Sanitarie, AC, OSA e Organizzazioni di Rappresentanza.

Nel “Protocollo” le attività di pesca ed allevamento dei molluschi bivalvi del Friuli Venezia Giulia sono suddivisi in quattro settori e precisamente:

a) mitilicoltura in mare
b) pesca dei molluschi bivalvi in mare
c) pesca dei molluschi bivalvi in laguna di Marano e Grado
d) venericoltura nella laguna di Marano e Grado.

Il progetto, supportato finanziariamente dalla regione Friuli Venezia Giulia, prevede inoltre azioni finalizzate a migliorare l’organizzazione degli operatori e la comunicazione verso i consumatori.

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