Pasta e fasioi coi pedoci

Ricette triestine

La ricerca bibliografica riporta all’attualità alcune ricette triestine da provare.

Ingredienti

2 Kg di cozze, taglia medio-piccola
200 g di fagioli (borlotti)
250 g di pasta
aglio, salvia, alloro, rosmarino
1 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di aceto rosso

Procedimento

Pulire, sbarbare e lavare i mitili, separarli dai gusci e filtrare l’acqua di cottura. I fagioli vanno posti a mollo la sera prima oppure, per chi va di fretta, possono essere presi quelli in scatola già preparati. In un tegame si fa il disfritto, si pongono cioè olio di oliva, aglio, salvia, le due punte di rosmarino e la foglia di lauro. Appena il soffritto è pronto si versano le cozze e il bicchiere di vino bianco. In una pentola invece vengono posti a bollire i fagioli facendo attenzione che parte dell’acqua di cottura deve essere quella prodotta dalla bollitura dei mitili. Appena pronti i fagioli si versa il soffritto (fare attenzione dell’olio bollente nell’acqua) e immediatamente la pasta prescelta. Non vi è una regola precisa per il tipo di pasta: va bene quella semplice o anche quella all’uovo come ancor meglio quella fatta in casa; Vanno bene spaghetti, bucatini, maccheroni, linguine, come quelli tradizionali per le minestre ovvero ditali, penne, chifferi, farfalloni, cannolicchi ed altri. Bisogna entrare nella mentalità del pescatore che non ha nel suo magazzino una dispensa fornita come al supermercato ma cucina giorno dopo giorno con ciò che trova nella sua barca o nel magazzino.

Variazioni

L’Autore non ha suggerito alcuna alternativa.

AUTORE: ELVIO PESARO – TRATTORIA ACQUARIO, VIA. CRISPI, 55 – TRIESTE.

Vini

Il rosso predomina con questo piatto, purchè leggero e delicato quale ad esempio un Rosato Grave del Friuli o Aquileia. Il bianco, anch’esso soffice e morbido, lo si può ritrovare in Ribolla gialla o nel Riesling italico, il primo proveniente dai Colli Orientali e il secondo dal Collio.

Tratto da Bussani M. (2001), “Pedoci, cozze, muscoli, mitili: dal mare in cucina a Trieste”, edito da CO.GIU.MAR. – Consorzio Giuliano Maricolture