Il progetto del Centro Tecnico Informativo (CTI) sicurezza alimentare molluschi bivalvi (MBV)

Progetto sviluppato nell'ambito del Programma FEAMP – Regolamento (UE) 508/2014 Il Piano di azione del FLAG GAC FVG “Sicurezza alimentare molluschi bivalvi” - Azione 2A - 4.63.2.6

I cambiamenti socio–demografici e i mutati stili di vita, vedono anno dopo anno un aumento della categoria di consumatori più attenti alla qualità e alla sicurezza degli alimenti. Il progressivo mutamento della domanda si ripercuote lungo tutta la filiera e gli attori interessati tendono a inserire all’interno delle varie fasi del processo produttivo nuove tecnologie e innovazioni per adeguarsi a tale evoluzione.

Per poter rispondere alle esigenze di mercato e agli aggiornamenti, la filiera “MBV” del Friuli Venezia Giulia, richiede un continuo scambio di informazioni destinate a far conoscere ed applicare le suddette norme in materia di sicurezza alimentare, attivando confronti preventivi per favorire l’emanazione di norme facilmente applicabili, proporre abrogazioni o modifiche di norme risultanti obsolete od in contrasto con le norme successivamente emanate, analizzare i testi legislativi approvati, comunicare la loro presenza e traferire informazioni relative alla loro applicazione, riportare la presenza di situazioni negative per i prodotti e per i produttori (es. morie). Si rendono necessari investimenti in innovazione di prodotto, processo, organizzazione, valorizzazione e comunicazione.

Risultano essenziali le attività analitiche dei prodotti e dei siti produttivi e la gestione delle informazioni in materia di sicurezza alimentare.
Le iniziative avviate con le Associazioni, gli operatori (OSA) e le Autorità Competenti (AC) consentono di attivare una strategia finalizzata ad una più attenta prevenzione sanitaria, incrementando le azioni di autocontrollo e collaborando con le Autorità Sanitarie per migliorare la comunicazione AC/OSA, svolgendo interventi cautelativi più restrittivi rispetto a quelli previsti dalla normativa vigente in merito alla sanità dei prodotti ed alla sicurezza alimentare e inserire il fermo volontario per allerta ambientale per tutti i molluschi bivalvi ed i soggetti della produzione primaria del FVG.
Le azioni consentono di concordare con le AC un protocollo finalizzato al reciproco scambio informativo rivolto a condividere, pur con le specifiche responsabilità, dati e comportamenti funzionali a rendere trasparenti le azioni intraprese in materia di sicurezza alimentare ed indirizzare verso l’adozione di misure preventive anziché procedere ad eventuali, inutili e costose procedure di richiamo del prodotto.
Le attività in autocontrollo integrano quelle ufficiali.

Il Centro Tecnico Informativo (CTI) sviluppa diverse forme di comunicazione, assistenza tecnica alle strutture aggreganti, a singoli pescatori od allevatori di molluschi bivalvi, ma anche a centri di spedizione e depurazione e soggetti della distribuzione.
L’attività coinvolge e raggiunge la quasi totalità dei pescatori e degli acquacoltori di MBV.
Attualmente è vigente un nuovo protocollo di intesa con le Istituzioni e le Autorità Sanitarie regionali coinvolte nelle procedure di analisi e divulgazione (vedi DG Reg 264/2018).

Il progetto è pertanto finalizzato a migliorare ed incrementare le attività di controllo, ampliare la comunicazione interna ed esterna al “sistema” ed attivare misure, anche di carattere volontario, capaci di rassicurare i produttori, i consumatori ed evitare procedure di ritiro/richiamo dei prodotti da circuiti commerciali.
Il CTI pertanto si prefigge di realizzare, nel corso di sei anni, i seguenti obiettivi:

  • garantire e promuovere la sicurezza alimentare per la promozione del prodotto;
  • valorizzare le produzioni attraverso l’aumento del valore aggiunto e la facilità di accesso al mercato;
  • valorizzare le iniziative delle comunità locali, comprese le Istituzioni Comunali, che hanno aderito e sviluppano il progetto del GAC FVG;
  • ricercare soluzioni finalizzate a migliorare le performances imprenditoriali e l’innovazione organizzativa che viene utilizzata come leva per consolidare e creare nuova occupazione, crescita e competitività delle imprese e dell’intero sistema dell’economia ittica regionale;
  • informare, attraverso le comunicazioni dei referti, per migliorare la tracciabilità e la comunicazione verso altri soggetti delle filiere;
  • aggregare le diverse categorie alla collaborazione anche mediante azioni di formazione realizzate in seminari od incontri dedicati oppure attraverso contatti diretti con i diversi soggetti sia singoli che organizzati, finalizzati a sviluppare conoscenze di tipo tecnico e scientifico;
  • divulgare anche alle regioni limitrofe, in primis verso le Istituzioni e le realtà imprenditoriali del Veneto nonché quelle di Slovenia e Croazia, le iniziative intraprese e per trasferire il modello organizzativo e ricercare soluzioni condivise e congiunte per migliorare i risultati sociali-economici-ambientali di tutti i soggetti coinvolti;
  • realizzare puntuali azioni di comunicazione trasparente affinché vengano raggiunti gli obiettivi di tracciabilità, biosicurezza, sviluppo ed affidabilità delle produzioni molluschicole regionali sia della pesca che dell’acquacoltura.

I punti qualificanti sono i seguenti:

Monitoraggi della risorsa per l’autocontrollo delle operazioni e inoltro informazioni
Il CTI, in ottemperanza di quanto previsto nelle delibere n.2557/2015, 816/2016 e 264/2018 della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, coordina e realizza interventi di monitoraggio dei prodotti provenienti dai siti di produzione e allevamento, mediante raccolta di campioni di MBV, prepara ed invia campioni ai laboratori riconosciuti per effettuare le analisi in autocontrollo, riceve e scambia informazioni con le AC relative alle analisi pubbliche ufficiali e quelle in autocontrollo, valuta i risultati analitici e li comunica agli OSA e, ove necessario, suggerisce le azioni preventive da intraprendere, invia i dati degli autocontrolli all’autorità sanitaria.
Gli autocontrolli prevedono analisi microbiologiche (Escherichia coli e Salmonella spp.), analisi chimiche per la ricerca di Acido Okadaico con Test rapido, analisi chimiche per mercurio, piombo e cadmio.

Coordinamento e gestione delle informazioni fra OSA e AC per l’applicazione del protocollo d’intesa ed il suo aggiornamento all’evoluzione normativa.
Lo scopo del coordinamento del CTI è quello di predisporre e convogliare le informazioni utili all’operatività del sistema produttivo e del suo controllo seguendo uno schema tipo, esemplificabile come segue:
• le AC attraverso Arpa o gli OSA comunicano preventivamente al CTI le aree sulle quali è previsto il monitoraggio ufficiale od in autocontrollo e, successivamente, comunicano l’avvenuto prelievo;
• il CTI si incarica di informare i produttori in merito alle aree sottoposte ad analisi e attende i risultati analitici per le opportune comunicazioni e indicazioni sulle procedure da adottare (assenso alla commercializzazione o prosieguo del fermo volontario);
• pescatori ed allevatori – pertanto – adottano la prassi operativa del “fermo volontario” tra il giorno del prelievo dei molluschi bivalvi e sino al giorno della comunicazione “negativa” degli esiti refertati.

Gli interventi sono realizzati secondo un piano di monitoraggio annuale definito dall’A.C., condiviso con l’IZSVe ed il CTI che, anche in questo caso, funge da interfaccia fra AC e OSA.
Il CTI si rapporta con i laboratori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) con sede a Legnaro (PD), con ARPA FVG nonché con altre Istituzioni Sanitarie ed Ambientali per condividere tutte le problematiche gestionali e ricercare le opportune soluzioni, nonché per applicare l’eventuale evoluzione normativa.
I referti vengono inviati dalle AC al CTI che li inoltra, avendo valutato i dati e commentato con semplici ma puntuali indicazioni accompagnatorie agli operatori.

Informazione, divulgazione e assistenza tecnica agli operatori
La comunicazione tra AC/CTI e CTI/cooperative, consorzi, singoli operatori della filiera avviene prevalentemente attraverso e-mail con invio all’indirizzario continuamente aggiornato, un sito “dedicato”, comunicazioni telefoniche, comunicazioni orali dirette, discussioni nell’ambito del Comitato di coordinamento (costituito da Associazioni, Consorzi, OP, cooperative, strutture tecniche e gli istituti scientifici), seminari.
Agli operatori vengono diffuse anche le tematiche evidenziate e discusse nell’ambito del Tavolo tecnico.
I Consorzi, le OP e le cooperative inoltrano le comunicazioni del CTI agli associati interessati, con le indicazioni dei responsabili scientifici del CTI.
Nel corso del progetto saranno organizzati dei seminari tecnici mirati all’aggiornamento ed alla condivisione delle tematiche.

Promozione e valorizzazione del progetto nelle sedi dei comuni aderenti al FLAG denominato GAC FVG
Il progetto è rivolto a tutti gli operatori che sviluppano, a qualsiasi titolo, attività nell’ambito dei MBV.
La promozione e valorizzazione del progetto avverrà anche attraverso tavole rotonde nelle sedi dei Comuni che hanno aderito al FLAG GAC FVG e, congiuntamente ad altri partner, hanno condiviso e supportato l’elaborazione di una iniziativa di grande interesse per operatori e consumatori.
I temi che verranno affrontati in tali sedi riguarderanno sia aspetti specifici (la sicurezza alimentare) ma anche temi di carattere economico ed occupazionale, valutazioni delle ricadute positive che questo progetto può determinare per altre categorie ed in particolare gli operatori del turismo. Non si possono escludere altri temi conseguenti all’evoluzione progettuale ed a eventuali problemi o opportunità per le comunità costiere quali, a titolo esemplificativo, quelli connessi all’ambiente ed al consumo consapevole nel territorio di origine legato anche agli altri prodotti ad esso correlati.

Comunicazione, informazione e promozione prodotti verso consumatori
Considerando le insufficienti conoscenze del consumatore relative alla valutazione dello stato di salubrità del prodotto, delle sue caratteristiche organolettiche e nutrizionali, di tutti i dati obbligatori riportati in etichetta e delle informazioni aggiuntive da parte dei soggetti di filiera nonché, visto che in alcuni casi esiste ancora una percezione negativa che il consumatore mantiene verso i molluschi bivalvi, il progetto prevede una significativa azione di informazione ed educazione al consumo consapevole, alla lettura delle etichette ed all’utilizzo dei prodotti in cucina, realizzabili attraverso l’uso del web. Per l’intera durata del progetto verrà attivato un confronto diretto con le strutture, rappresentanze degli operatori della distribuzione e/o singole insegne, pescherie, distributori e consumatori per illustrare i contenuti delle attività poste in atto, anche attraverso azioni volontarie cercando di coinvolgere e raggiungere il consumatore nel modo più diretto.

Notizie recenti